QUALCHE NOTIZIA A CASACCIO SU MASSIMILIANO


Massimiliano Riccardi, Genovese. Nato nel 1968, cresciuto respirando gli umori di una città che non c'è più.

I vicoli, l'angiporto, quando i bambini nonostante tutto potevano giocare nelle piazzette e alla sera le donne e gli anziani portavano le sedie da casa per chiacchierare per strada fuori dai portoni. La Genova delle vecchie "bagasce" sedute ad aspettare i clienti abituali, dei Camalli del porto, degli operai e dei commercianti, dei ricchi aristocratici sullo sfondo di questa umanità dolente. Miseria e nobiltà. I camorristi dei vicoli, la malavita che ancora rispettava regole non scritte ma assolute che tutelavano coloro al di fuori del loro ambiente. Quando il porto di Genova era il più importante d'Europa. Un mondo scomparso. Quando Genova era una grande città, dove le mille contraddizioni erano la vera forza.

Svolge diversi lavori sino al 1995, viaggia, accumulando esperienze tra le più varie e diversificate. Successivamente inizia la sua attività di infermiere, prevalentemente in reparti di "area critica" come il pronto soccorso, l'unità coronarica, la neurochirurgia.

Da sempre lettore compulsivo. Predilige la saggistica legata alla storia. Ama il romanzo noir ma spesso devia verso il fronte della letteratura underground. Appassionato di cinema, colleziona film. Amore sviscerato per il cinema noir anni '50 e per le riduzioni cinematografiche delle opere di Tennessee Williams. Colleziona fumetti.

Scrive racconti, si dedica alla stesura del suo primo romanzo che intitolerà "Joshua". Un dramma che tocca le corde più profonde dell'anima. Violenza, abusi sessuali, omicidi. Tutto raccontato in uno stile narrativo che segue le regole del giallo.