Facezie sull’esserci e sul viaggio

13.09.2018

Fermo sul ciglio della strada.L'auto parcheggiata, indifferente. Intorno a lui soltanto il suono delicato della brezza e il chiacchiericcio invadente degli uccelli disturbati dalla presenza dell'uomo. I colori e il sole della toscana. Colori pastello e profumo di terra argillosa, poi, come promemoria del divino, quegli alberi dalla chioma stretta e affusolata che caratterizzano il paesaggio.L'uomo ha chiesto di potersi fermare. È assalito dalla paura, oppure vuole soltanto prendere tempo. Sua moglie lo guarda silenziosa. Un silenzio che dà forza, non è una presenza passiva, anzi.Si accende una sigaretta e guarda le spirali di fumo confondere per infinitesimali istanti i contorni dell'orizzonte.È un giorno importante, è l'inizio di un viaggio programmato nel cuore da una vita. Deve andare da suo padre.Deve.Un padre che non è più padre da oltre quarant'anni. L'uomo non si aspetta risposte, non cerca vendette o regolamento di conti. Vuole soltanto toccare con mano quella parte di anima sfilacciata e inconsistente che ha comunque occupato tanta parte del suo io profondo.Un viaggio che vale una vita.
Non una meta.
Una tappa importante per proseguire in un percorso ancora più lungo.
Ci vuole coraggio.
È un viaggio necessario.
L'uomo è a sua volta padre. Deve chiudere il cerchio. Deve poter guardare i suoi figli certo di non aver lasciato sospesi con la coscienza. La sua fragilità e il senso eterno di provvisorietà saranno trasformati in baluardi a difesa dell'amore che sente di poter dare.
Cercare qualcuno che non c'è più stato per imparare a esserci, esserci sempre.
Non vuole spiegazioni, vuole soltanto imparare a dare risposte. Vuole essere un padre migliore, per farlo ha bisogno di guardare negli occhi chi ha scelto di non esserlo. Senza rabbia, senza rancore. Ha superato da tempo quei sentimenti. Vuole solo risentire quella voce, vuole soltanto pronunciare ancora una volta quel nome, il nome di colui che gli ha insegnato tanto con la sua assenza. Lezione dura e spietata. Utile.Si volta a guardare la sua donna, senza una parola lei poggia la mano sul suo petto e gli sorride. Lui risponde al sorriso con un abbraccio altrettanto silenzioso.Salgono in macchina. Il viaggio prosegue. Con i colori e gli odori della toscana a stimolare i sensi. Sempre avanti. Ancora avanti. Con una nuova consapevolezza.